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Speciale Decreto CORONAVIRUS

Primo piano

Decreto Cura Italia


Art. 27
 - Indennità per professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.
L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito.



Art. 96  
Indennità collaboratori sportivi
L’indennità di cui all’articolo 27 (per professionisti e co.co.co.)
è riconosciuta da Sport e  salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, già in essere alla data del 23 febbraio 2020. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito.
Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità di presentazione delle domande.


 

Emergenza CORONAVIRUS


Decreto Cura Italia

Contributi a collaboratori sportivi


Per richiedere tale contributo i collaboratori sportivi dovranno presentare apposita autocertificazione della preesistenza al 23/02/2020 del rapporto di collaborazione con il soggetto sportivo e della mancata percezione di altro reddito da lavoro (quindi la percezione del contributo sembra sia compatibile con il possesso di redditi da terreni, fabbricati e finanziari).

Le domande dovranno essere presentate alla società Sport e Salute Spa cui verranno messi a disposizione i fondi destinati e che procederà alla valutazione delle pratiche e alla liquidazione dei contributi ai beneficiari. L’istruttoria delle pratiche sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione e avuta attenzione che il soggetto con cui il beneficiario dichiari di avere in essere la collaborazione sportiva sia un soggetto riconosciuto dall’ordinamento sportivo (FSN e EPS) o iscritto al registro CONI 2.0.

Viene inoltre chiarito che tale contributo non concorrerà alla formazione del reddito per i collaboratori sportivi, ossia non si cumulerà con gli altri proventi ex articolo 67, comma 1, lettera m) del TUIR percepiti nell’anno ai fini della verifica del superamento del tetto di esenzione di euro 10.000 previsto dall’articolo 69 del TUIR, né pare sia soggetto a tassazione di alcun tipo.

Il provvedimento prevede che entro 15 giorni dalla pubblicazione del Decreto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in accordo con l’Autorità delegata in materia di sport, emanerà un apposito decreto in cui saranno individuate le modalità di presentazione delle domande e definiti i criteri di gestione del fondo nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.

In attesa di sapere quali saranno le modalità di presentazione delle domande si possono fornire oggi alcuni consigli utili ai collaboratori sportivi:

1 – Verificare di avere un contratto di collaborazione regolarmente sottoscritto con uno dei soggetti dell’ordinamento sportivo sopra indicati preesistente alla data del 23/02/2020. Sebbene in una prima fase sia stata prevista la forma dell’autocertificazione per dichiarare la preesistenza del rapporto è presumibile che nelle fasi dei controlli potrà essere chiesta copia scritta dei contratti attestanti la sussistenza di tale rapporto;

2 – Verificare se l’ASD/SSD con cui si intratteneva il rapporto di collaborazione sportiva alla data del 28/02/2020 è attualmente iscritta al Registro CONI (per verifica http://www.coni.it/it/registro-societa-sportive.html). Si ricorda che per quanto riguarda le Federazioni sportive e gli Entri di Promozione sportiva il riconoscimento avviene direttamente dal CONI e non attraverso l’iscrizione al registro delle associazioni e società sportive (per verifica http://www.coni.it/it/federazioni-sportive-nazionali.html; http://www.coni.it/it/enti-di-promozione-sportiva.html)

3 – Attivare una PEC personale al fine di velocizzare la presentazione della domanda, non essendo al momento chiare le modalità di presentazione e se l’invio dell’autocertificazione possa essere fatto anche da un soggetto terzo per conto del collaboratore sportivo (consulente/intermediario o ente sportivo di appartenenza).

 
 
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